La terra di Raffaello, Rossini, Leopardi e Bramante — il Rinascimento italiano nato nelle Marche
Una regione che ha dato i natali al mondo
Nessuna regione italiana di dimensioni comparabili ha prodotto una concentrazione simile di geni: Raffaello Sanzio (Urbino), Gioachino Rossini (Pesaro), Giacomo Leopardi (Recanati), Donato Bramante (Fermignano), Padre Matteo Ricci (Macerata). Un patrimonio culturale che appartiene all'umanità intera.
Nati nelle Marche
Il pittore più amato del Rinascimento. Nato a Urbino, formò il suo genio nella corte di Federico da Montefeltro. La Scuola di Atene e le Stanze Vaticane sono il suo capolavoro.
Il più grande poeta italiano dell'Ottocento. Nato a Recanati, scrisse I Canti e L'Infinito sul Colle dell'Infinito. La sua opera anticipa il nichilismo e il pensiero moderno.
Il Barbiere di Siviglia e Guglielmo Tell: opere che hanno rivoluzionato il melodramma italiano. Nato a Pesaro, è celebrato ogni agosto col Rossini Opera Festival.
L'architetto che progettò la Basilica di San Pietro a Roma. Nato a Fermignano (PU), fu il massimo esponente dell'architettura rinascimentale italiana.
Gesuita e scienziato maceratese, fu il primo europeo ricevuto dall'imperatore della Cina. Portò in Oriente la cartografia moderna e il pensiero occidentale.
Il principe-mecenate che trasformò Urbino nella capitale del Rinascimento: condottiero, umanista, committente del Palazzo Ducale e protettore di Piero della Francesca e Raffaello.
Maestro di cappella della Basilica di San Marco a Venezia, fu uno dei compositori più importanti del tardo Rinascimento europeo.
Nato a Jesi nel 1194, l'imperatore svevo e re di Sicilia fu uno dei più grandi intelletti medievali: poliglotta, scienziato, legislatore, detto "Stupor Mundi".
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Patrimonio artistico
Nel Palazzo Ducale di Urbino: la più importante raccolta d'arte marchigiana. Piero della Francesca (La Flagellazione, il dittico dei Montefeltro), Tiziano (La Muta), Raffaello (La Muta di Raffaello), Paolo Uccello, Giusto di Gand. Un museo imperdibile.
Palazzo Ferretti, Ancona: il più importante museo archeologico regionale. Bronzi dorati di Cartoceto di Pergola (I sec. d.C., unico gruppo equestre romano dorato al mondo), reperti piceni, greci, romani. Il Guerriero di Capestrano (VI sec. a.C.) è esposto in copia.
Lo Sferisterio (1829) è l'arena operistica più bella d'Italia. Il Museo di Palazzo Ricci ospita una collezione di arte italiana del Novecento: De Chirico, Guttuso, Morandi, Leoncillo, Turcato — un percorso straordinario nell'arte italiana del XX secolo.
La casa natale di Giacomo Leopardi a Recanati è ancora proprietà della famiglia. Visitabile su prenotazione. Il Colle dell'Infinito — la siepe dell'omonima poesia — è un parco pubblico con vista sui Monti Sibillini. Il Centro Mondiale della Poesia è qui.
Il santuario mariano più visitato d'Italia (oltre 3 milioni di pellegrini/anno): la Santa Casa dove, secondo la tradizione, Maria ricevette l'Annunciazione. Bramante, Sangallo e Giuliano da Maiano hanno lavorato al complesso. Un capolavoro del Rinascimento in stile classico.
La Pinacoteca ospita la Pala di Giovanni Bellini (1475), capolavoro della pittura veneziana. La sezione ceramiche conserva le maioliche rinascimentali di Pesaro e Casteldurante: le più belle d'Italia per qualità e rarità, con colori e decorazioni ancora insuperati.
"Urbino è la più bella città del mondo costruita dall'uomo,
e la più dimenticata."
— Baldassarre Castiglione, Il Cortegiano (1528)
Teatri storici
Costruito nel 1637, ricostruito nel 1818 da Pietro Ghinelli in stile neoclassico. Sede principale del Rossini Opera Festival ogni agosto. 900 posti, acustica eccellente.
Arena neoclassica (1829, Ireneo Aleandri) con 8.000 posti. Sede del Macerata Opera Festival. Il muro di fondo (88 m) è il fondale scenico naturale più lungo del mondo.
Il teatro lirico di Ancona (1827, Pietro Ghinelli), tra i più belli delle Marche. Sede della stagione lirica e sinfonica, con la fondazione Orchestra Sinfonica di Ancona.