Tradizione · Arcevia · Settembre
Festa tradizionale · Arcevia
Arcevia sta a 535 metri, circondata da nove castelli medievali. La sua festa dell'uva è arrivata alla settantesima edizione: poche manifestazioni marchigiane possono dire altrettanto.
La festa nasce come celebrazione della vendemmia in un territorio dove la viticoltura è storicamente importante: qui si producono il Verdicchio dei Castelli di Jesi e il Rosso Conero, oltre a vitigni locali meno noti.
Il programma alterna la parte agricola — esposizione delle uve, premiazioni, mercato dei produttori — a quella spettacolare, con carri allegorici realizzati dalle contrade e sfilate in costume. È una struttura consolidata che si ripete con variazioni da decenni.
Arcevia si distingue per la posizione. Il borgo è appollaiato su un crinale a 535 metri e domina un territorio punteggiato da nove castelli medievali — Avacelli, Castiglioni, Loretello, Nidastore, Palazzo, Piticchio, Prosano, San Pietro e Montale — che si possono visitare con un itinerario di una giornata.
Settembre è probabilmente il mese migliore per venire in questa parte delle Marche: la luce è nitida, le colline hanno i colori della vendemmia e il caldo estivo è passato.
Da non perdere, in paese, la Collegiata di San Medardo, che conserva opere di Luca Signorelli e una pala robbiana in terracotta invetriata.
Pubblicità
Informazioni pratiche
Continua a esplorare
Il calendario completo stagione per stagione, dai festival d'opera alle sagre di paese.
Percorsi di due o tre giorni per unire l'evento alla scoperta del territorio.
Collegamenti, stagionalità, consigli per muoversi nelle Marche.