Opera lirica · Jesi · Ottobre–Dicembre
Opera lirica · Jesi
Jesi ha dato i natali a Pergolesi e a Spontini, e ha un teatro all'italiana intitolato al primo. La stagione lirica di tradizione è uno degli appuntamenti più longevi della regione.
Le stagioni liriche di tradizione sono un istituto tipicamente italiano: teatri storici di città medie che ogni anno producono opera con risorse proprie, spesso valorizzando giovani cantanti all'inizio della carriera. Jesi è uno dei casi più solidi, arrivato alla cinquantanovesima edizione.
Il Teatro Pergolesi, inaugurato nel 1798, è un teatro all'italiana a palchetti con una capienza contenuta che favorisce un rapporto ravvicinato fra palcoscenico e platea — condizione che cambia sensibilmente l'ascolto rispetto ai grandi teatri.
Il legame della città con la musica non è casuale. Giovanni Battista Pergolesi nacque a Jesi nel 1710 e morì a ventisei anni lasciando lo Stabat Mater e La serva padrona, opera che segnò la nascita dell'opera buffa. Gaspare Spontini, nato a Maiolati poco distante, fu compositore di corte a Parigi e a Berlino.
La stagione si distribuisce da ottobre a dicembre, un periodo in cui le Marche sono poco frequentate dal turismo e i prezzi degli alloggi sono contenuti: per chi viene apposta è una condizione favorevole.
Jesi merita del tempo anche di giorno: le mura medievali sono fra le meglio conservate della regione e la Pinacoteca civica conserva un nucleo importante di opere di Lorenzo Lotto.
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