Cento Torri · Travertino · Olive Ascolane DOP
La città costruita in travertino
Ascoli Piceno è la città più meridionale delle Marche, incastonata tra i Monti Sibillini e il mare. Interamente costruita in travertino locale, brilla di una luce bianca unica che al tramonto si tinge di oro.
La Piazza del Popolo — porticata su tre lati, dominata dal Palazzo dei Capitani del Popolo e dalla Chiesa di San Francesco — è considerata una delle più belle d'Italia. Intorno si snoda un centro storico medievale con oltre cento torri gentilizie, alcune ancora intatte, che testimoniano le lotte tra le famiglie patrizie della città.
Ascoli è la capitale delle olive ascolane DOP: l'oliva tenera ripiena di carne, impanata e fritta, è il simbolo gastronomico non solo della città ma di tutta la regione. Ogni agosto la Quintana, giostra equestre medievale in costume del XVI secolo, trasforma la città in un palcoscenico di storia vivente.
Cosa vedere
Il salotto di travertino della città: porticata su tre lati con i loggiati del Palazzo dei Capitani (XIII sec.) e la Chiesa di San Francesco (XIV sec.). Al mattino si svolge il mercato quotidiano, la sera è passeggio dei fermani.
Il Ponte di Cecco (I sec. d.C.) sul fiume Tronto è uno dei ponti romani meglio conservati d'Italia. Il quartiere medievale di Piazzarola si sviluppa lungo le rive del fiume in un paesaggio pittoresco.
La cattedrale romanica dedicata al patrono della città (V sec. d.C.) custodisce il polittico di Carlo Crivelli (1473), una delle opere più importanti del pittore veneziano. La cripta conserva i resti del santo.
L'oliva tenera ascolana DOP — ripiena di carne mista, impanata e fritta — è il simbolo gastronomico della città. Si accompagna tradizionalmente con cremini fritti e cremolata al limone. Da gustare nei bar del centro storico.
La giostra equestre medievale di Ascoli — con corteo storico in costumi del XVI secolo e gara di sei sestieri in Piazza del Popolo — si svolge il primo domenica di giugno e la prima domenica di agosto. Una delle più belle d'Italia.
Ascoli è la porta meridionale dei Sibillini: Arquata del Tronto, Montemonaco, la Gola dell'Infernaccio (20 km). A 45 km il Campo Imperatore e il Gran Sasso d'Italia. Natura selvaggia a portata di mano.
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Il gusto di Ascoli
Ascoli Piceno è una delle capitali gastronomiche delle Marche. Oltre alle celebri olive fritte, la cucina locale riserva molte sorprese.
La ricetta originale: oliva tenera ascolana, ripieno di carne mista (maiale, manzo, pollo), noce moscata, Parmigiano, uovo. Impanata e fritta.
Cubo di crema pasticcera al limone, impanato e fritto. Accompagnamento tradizionale delle olive. Dolce e croccante insieme.
La lasagna marchigiana per eccellenza: ragù di frattaglie di pollo, besciamella, parmigiano. Il nome deriva dal generale austriaco Windisch-Graetz.
I vini del Piceno: il Rosso Piceno Superiore (Montepulciano + Sangiovese) e il Falerio bianco, vino dell'antica Falerio Picenum romana.
"Le olive ascolane sono la frittura più nobile d'Italia: croccanti fuori, morbide dentro, profumate di noce moscata."
Informazioni Pratiche