Patrimonio UNESCO · Rinascimento
Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1998
Voluta da Federico da Montefeltro come laboratorio dell'umanesimo, Urbino è rimasta quasi intatta nel tempo: una città-museo a cielo aperto dove il Quattrocento è ancora vivo e palpitante.
Il Palazzo Ducale, capolavoro dell'architettura rinascimentale progettato da Luciano Laurana, domina il centro storico con le sue due torri cilindriche. Al suo interno la Galleria Nazionale delle Marche custodisce opere di Piero della Francesca, Paolo Uccello, Raffaello, Tiziano e Federico Barocci. È qui che nacque Raffaello Sanzio nel 1483.
Girare per i vicoli lastricati di Urbino, scoprire corti silenziose e chiese nascoste, è un'esperienza che trasporta direttamente nel cuore del Rinascimento italiano. La città ospita l'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, fondata nel 1506: sono i suoi quindicimila studenti a tenerla viva e frequentata tutto l'anno, cosa rara per un centro storico di queste dimensioni.
La cosa che sorprende di più, arrivando, è la scala. Urbino conta poco più di 13.000 abitanti e si attraversa a piedi in venti minuti, eppure concentra una densità di capolavori che città dieci volte più grandi non hanno. È l'eredità di una scelta precisa: Federico da Montefeltro spese in cultura quello che altri signori spendevano in guerra.
Cosa vedere
Il capolavoro di Luciano Laurana (1468–1482), commissionato da Federico da Montefeltro. Ospita la Galleria Nazionale delle Marche con opere di Piero della Francesca, Raffaello, Tiziano e Paolo Uccello.
In Via Raffaello, la casa dove nacque il 6 aprile 1483 uno dei più grandi pittori di tutti i tempi. Conserva affreschi attribuiti al padre Giovanni Santi e una copia della Madonna con il Bambino.
La Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta, ricostruita nel XVIII secolo da Giuseppe Valadier dopo il terremoto del 1789. Custodisce opere di Federico Barocci e dell'Urbinate.
Ciclo di affreschi gotici (1416) dei fratelli Salimbeni, tra i più belli del tardo gotico marchigiano. Un gioiello nascosto nel cuore del centro storico.
La rocca medievale sul punto più alto della città offre una vista panoramica mozzafiato su tutto il centro storico e sulle colline del Montefeltro. Punto di partenza per passeggiate al tramonto.
A 40 km da Urbino, il borgo medievale di Gradara con la sua rocca malatestiana (15 min), Pesaro (30 min), Sant'Angelo in Vado con le sue domus romane (45 min).
Pubblicità
I Grandi di Urbino
Urbino e il suo territorio hanno dato i natali a personalità che hanno rivoluzionato arte, architettura e pensiero.
Pittore e architetto, uno dei più grandi artisti del Rinascimento. La sua Madonna Sistina e le Stanze Vaticane sono tra le opere più celebri del mondo.
Duca di Urbino, condottiero e mecenate illuminato. Trasformò Urbino nella corte rinascimentale più raffinata d'Europa, richiamando Piero della Francesca, Bramante e il giovane Raffaello.
Architetto nato a Fermignano (vicino Urbino). Progettò la prima Basilica di San Pietro e il Tempietto di San Pietro in Montorio a Roma.
Nato e morto a Urbino, anello di congiunzione fra Raffaello e il barocco. Il suo colore luminoso e i suoi disegni preparatori influenzarono Rubens e tutta la pittura del Seicento.
"Ad Urbino non si va soltanto per vedere. Si va per capire cos'era l'Italia quando era il centro del mondo."
— Tradizione critica sul Rinascimento marchigiano
Informazioni Pratiche