Festival d'Opera · Patria di Padre Matteo Ricci
La città dell'opera a cielo aperto
Macerata è una città di collina silenziosa e colta, famosa in tutto il mondo per il suo Sferisterio — un'arena neoclassica del 1829 che ogni luglio trasforma la città in uno dei più importanti palcoscenici operistici d'Italia.
Lo Sferisterio fu costruito tra il 1820 e il 1829 su progetto di Ireneo Aleandri, inizialmente per il gioco del pallone col bracciale. Lungo 90 metri con una gradinata per 8.000 spettatori, è oggi la sede del Macerata Opera Festival, che porta ogni estate produzioni di Verdi, Puccini e altri grandi del repertorio operistico internazionale.
Macerata è anche la patria di Padre Matteo Ricci (1552–1610), il gesuita e scienziato che per primo portò la cartografia moderna e l'astronomia occidentale in Cina. Il Museo Palazzo Ricci e la casa natale custodiscono la memoria di questo straordinario protagonista della storia mondiale.
Cosa vedere
L'arena neoclassica del 1829, capolavoro di Ireneo Aleandri. 90 metri di lunghezza, gradinata per 8.000 posti, muro di fondo lungo 88 m. Dal 1921 sede di eventi operistici di fama mondiale.
Il centro di Macerata è un elegante insieme di palazzi settecenteschi, chiese barocche e piazze silenziose. I bastioni cinquecenteschi ancora intatti racchiudono la città come una corona.
La casa natale e il Museo Palazzo Ricci commemorano il gesuita maceratese che nel 1601 fu il primo europeo ricevuto dall'imperatore della Cina. Una storia di dialogo culturale straordinariamente moderna.
Ospita una delle più importanti collezioni di arte italiana del Novecento delle Marche: De Chirico, Guttuso, Morandi, Leoncillo. Un percorso attraverso l'arte italiana del XX secolo.
Nei dintorni di Macerata: l'Abbazia di Rambona (IX sec.), il Santuario di Loreto (30 km), Recanati e il Colle dell'Infinito di Leopardi (20 km). Un viaggio tra fede e poesia.
Macerata è il punto di partenza ideale per esplorare il Parco Nazionale dei Monti Sibillini: Visso, Ussita, Sarnano (stazione sciistica), il Lago di Fiastra e la Gola dell'Infernaccio.
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Informazioni Pratiche