180 km di costa adriatica · Riviera del Conero
La fascia costiera
Centottanta chilometri di costa, oltre venti località balneari, nove porti turistici e un unico tratto di roccia: il Conero, che da solo cambia il carattere di tutto il litorale.
La costa marchigiana ha una struttura semplice da leggere. A nord del Conero il litorale è sabbioso e ampio, con fondali che degradano dolcemente: è la costa delle famiglie, degli stabilimenti attrezzati e delle lunghe passeggiate sul bagnasciuga, da Gabicce Mare fino a Falconara.
Il promontorio del Conero interrompe questa continuità per una ventina di chilometri, con falesie, calette e ciottoli. A sud riprende la sabbia, fino al confine abruzzese, con le località della Riviera delle Palme.
Questa alternanza consente di scegliere il tipo di giornata: acqua limpida e fatica per scendere alle calette, oppure servizi e comodità sui litorali sabbiosi.
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Approfondimenti
Cinque temi che aiutano a scegliere dove andare e come organizzare la giornata.
L'eccezione geologica
Fra Trieste e il Gargano la costa adriatica è una linea quasi ininterrotta di sabbia. Il Monte Conero è l'unica interruzione: un promontorio calcareo che si alza a 572 metri e precipita in mare con falesie bianche. È il residuo di una formazione geologica più antica, rimasta isolata quando il resto della costa si è sedimentato.
La conseguenza è un tratto di litorale che non somiglia al resto della regione: calette raggiungibili solo a piedi o in barca, fondali che passano dal turchese al blu nel giro di pochi metri, ciottoli bianchi al posto della sabbia. L'acqua è più fredda e più limpida che altrove, perché non c'è l'apporto di sedimenti fluviali.
Le baie principali sono Portonovo, Mezzavalle, Sassi Neri e la spiaggia delle Due Sorelle, che prende il nome dai due faraglioni gemelli e resta accessibile soltanto via mare.
Certificazioni
La Bandiere Blu è un riconoscimento assegnato dalla Foundation for Environmental Education a località costiere che soddisfano criteri su qualità delle acque di balneazione, gestione dei rifiuti, depurazione, servizi e accessibilità. Le Marche sono storicamente fra le regioni italiane più premiate in rapporto ai chilometri di costa.
Vale la pena capire cosa misura: la qualità dell'acqua è il criterio principale, ma non l'unico. Una località può perdere la bandiera per carenze nella depurazione o nei servizi pur avendo acque eccellenti, e viceversa una spiaggia bellissima ma priva di servizi organizzati non concorre affatto.
L'elenco viene aggiornato ogni primavera e cambia di anno in anno: conviene verificarlo prima di partire, sul sito della FEE, invece di affidarsi a liste datate.
Nautica
Le Marche hanno il porto commerciale di Ancona — scalo storico per la Grecia e la Croazia — e una serie di porti turistici distribuiti lungo il litorale: Pesaro, Fano, Senigallia, Numana, Civitanova Marche, Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto.
Per chi non ha una barca, molti di questi porti sono punto di partenza per escursioni giornaliere. È l'unico modo per raggiungere alcune calette del Conero, la spiaggia delle Due Sorelle in primo luogo, e offre una prospettiva sulle falesie che da terra non si ha.
Il periodo migliore per le uscite in barca va da giugno a settembre. Il vento dominante è il garbino da sud-ovest, che può rendere il mare mosso nel pomeriggio: le partenze mattutine sono generalmente più tranquille.
Con il cane
Le Marche hanno un numero crescente di stabilimenti attrezzati per accogliere cani, con aree ombreggiate dedicate, ciotole, docce e in alcuni casi accesso diretto all'acqua. La concentrazione maggiore è sul litorale a nord di Ancona, fra Senigallia e Fano.
La regola generale sulle spiagge libere varia da comune a comune ed è disciplinata da ordinanze balneari stagionali: in alcuni tratti l'accesso è consentito, in altri vietato nelle ore centrali, in altri ancora vietato del tutto da giugno a settembre. Conviene verificare l'ordinanza del comune specifico.
Dove il cane è ammesso restano validi gli obblighi ordinari: guinzaglio, museruola a disposizione, raccolta delle deiezioni.
In acqua
L'Adriatico centrale ha condizioni favorevoli per la vela e il windsurf, con brezze termiche regolari nei pomeriggi estivi. Le scuole si concentrano a Senigallia, Fano e sul litorale di Civitanova.
Le immersioni si praticano soprattutto attorno al Conero, dove i fondali rocciosi ospitano una fauna più varia rispetto ai fondali sabbiosi del resto della costa. Ci sono anche alcuni relitti a profondità accessibili.
Il kayak da mare è forse il modo migliore per esplorare la costa del Conero: consente di entrare nelle calette più piccole e di seguire la falesia da vicino. Diversi operatori a Numana e Sirolo organizzano uscite guidate anche per principianti.
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Le altre due fasce del paesaggio marchigiano e i percorsi che le collegano.